Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, ha approvato oggi all’unanimità la relazione trimestrale consolidata al 30 settembre 2019, che presenta risultati particolarmente positivi e in ulteriore miglioramento rispetto a quelli, già in crescita, dei trimestri precedenti.

“Anche per quanto riguarda AcegasApsAmga, controllata Hera nel Nordest, il terzo trimestre si è chiuso con risultati molto positivi -spiega Roberto Gasparetto, amministratore delegato della multiutility- con un margine operativo lordo (MOL) che ha raggiunto i 108,6 milioni di euro (+ 8,5 per cento rispetto ai 100,1 del medesimo periodo 2018). Il risultato è stato frutto di un equilibrato ulteriore sviluppo delle efficienze, frutto della politica di investimenti che sta procedendo ormai da anni al ritmo medio di oltre 70 milioni annui, che saliranno a 80 milioni nei prossimi 4 anni”.

“Tali investimenti -aggiunge l’ingegner Gasparetto- sono finalizzati soprattutto a garantire alle nostre città la cosiddetta supercontinuità dei servizi. Vale a dire la garanzia di reti (gas, illuminazione pubblica, energia elettrica, acqua e fognature, oltre che di igiene urbana) non solo sicure e performanti, ma anche reattive e resistenti a fenomeni avversi di forte entità, come, ad esempio, quelli meteorologici. In quest’ambito, si segnalano nel trimestre interventi di assoluto rilievo, come la prosecuzione della sostituzione delle condotte gas in ghisa grigia a Trieste e il potenziamento della rete acquedottistica e fognaria a Padova (avvio lavori di ammodernamento sollevamento fognario alla ZIP a avvio lavori di bonifica dell’acquedotto via Pesare a Montegrotto Terme). Di grande importanza anche il positivo esito della prova di tenuta della rete elettrica di Trieste, avvenuto lo scorso 15 settembre, in collaborazione con Terna”.

Per quanto concerne il Gruppo Hera l’andamento dei primi nove mesi dell’anno, superiore alle attese, riflette un’esecuzione efficace del Piano industriale al 2022, avendo già raggiunto il 42 per cento della crescita attesa di 200 milioni di euro di MOL, in anticipo rispetto alle tempistiche pianificate. Alcuni progetti strategici, anche di M&A di prossima conclusione, saranno rappresentati nell’ormai prossimo Piano industriale al 2023.

Ottimo il contributo della crescita organica, sia nelle attività liberalizzate – che hanno beneficiato dell’aumento dei clienti energy a quasi 2,65 milioni di unità e dell’ulteriore estensione delle attività di trattamento rifiuti – sia nelle attività regolate. Tra le attività di M&A dei primi nove mesi ricordiamo l’integrazione della società ATR nella distribuzione gas e delle attività di vendita di energia di CMV Energia e Impianti, entrambe operanti nel ferrarese, l’acquisizione di Cosea Ambiente, con la discarica di Cosea Consorzio nell’Appennino tosco-emiliano, e Pistoia Ambiente in Toscana. Inoltre, stanno proseguendo le attività di formalizzazione definitiva degli accordi con Ascopiave, nel rispetto delle tempistiche definite.

In generale, i risultati dei primi nove mesi confermano la strategia vincente del Gruppo, basata su un modello di business che bilancia attività regolamentate e in libera concorrenza, e unisce la crescita organica con l’attenzione alle opportunità di sviluppo per linee esterne sul mercato. Sostenibilità e innovazione si dimostrano leve competitive sempre più importanti, con investimenti crescenti, destinati all’economia circolare e alla rigenerazione di risorse, con l’obiettivo di creare valore per il territorio e per tutti gli stakeholder.

Ricavi in aumento a 5.063,2 milioni di euro

Nei primi nove mesi del 2019, i ricavi sono stati pari a 5.063,2 milioni di euro, in crescita del 16,4 per cento rispetto ai 4.348,4 milioni del 30 settembre 2018, grazie al contributo di tutte le aree di business. In particolare, hanno inciso le attività di trading e i maggiori ricavi e volumi venduti di gas ed energia elettrica.

Margine operativo lordo (MOL) in crescita a 785,8 milioni

Il margine operativo lordo consolidato al 30 settembre 2019 cresce da 748,6 milioni di euro a 785,8 (+5,0 per cento). Una crescita da attribuire prevalentemente alle buone performance delle diverse aree di business, specie nei settori gas e ciclo idrico. Risultati positivi anche nell’area ambiente.

Risultato operativo e utile ante imposte in crescita anche grazie alla gestione finanziaria

Il risultato operativo cresce a 405,5 milioni di euro rispetto ai 376,5 del 30 settembre 2018 (+7,7 per cento) e l’utile prima delle imposte sale a 338,4 milioni rispetto ai 311,0 dell’analogo periodo dell’anno precedente (+8,8 per cento). Il risultato della gestione finanziaria alla fine dei primi nove mesi del 2019 si attesta a 67,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al 30 settembre 2018.

Risultato netto in aumento a 242,0 milioni

Il risultato netto al 30 settembre 2019 sale a 242,0 milioni di euro (+12,1 per cento) rispetto ai 215,9 milioni dell’analogo periodo dell’anno precedente, mentre l’utile di pertinenza degli Azionisti del Gruppo cresce a 230,8 milioni di euro rispetto ai 208,7 milioni al 30 settembre 2018 (+10,6 per cento). Questi risultati beneficiano anche di un tax rate del 28,5 per cento, in miglioramento rispetto al 30,1% dell’analogo periodo dell’esercizio precedente, grazie in particolare all’impegno del Gruppo nel sostenere investimenti per la trasformazione tecnologica e digitale in chiave Utility 4.0.

Oltre 343 milioni di euro di investimenti e PFN/MOL in miglioramento

Gli investimenti operativi del Gruppo al 30 settembre 2019, al lordo dei contributi in conto capitale, ammontano a 343,1 milioni di euro, in crescita del 15,7 per cento rispetto all’analogo periodo del 2018 e in linea con quanto previsto dal Piano industriale. Gli investimenti operativi sono riferiti principalmente agli interventi su impianti, reti e infrastrutture, per favorirne lo sviluppo e la resilienza per fronteggiare al meglio le sfide legate ai cambiamenti climatici, oltre che agli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto l’ambito depurativo e fognario e la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori.

Rientrano tra questi interventi i crescenti investimenti della multiutility nel campo dell’innovazione: proprio ieri a Parigi alla European Utility Week, la più importante fiera del settore, è stato lanciato NexMeter, l’innovativo smart meter gas 4.0 realizzato dal Gruppo Hera con primari partner nazionali e internazionali, dotato di tecnologie e funzionalità avanzate di sicurezza. Grazie a investimenti per 45 milioni di euro, nel prossimo triennio saranno installati i primi 300.000 contatori.

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2019 è pari a 2.740,7 milioni di euro, sostanzialmente stabile, grazie a una generazione di cassa che ha integralmente finanziato il pagamento dei dividendi annuali e gli investimenti sostenuti, anche per lo sviluppo. La variazione rispetto ai 2.585,6 milioni del 31 dicembre 2018 è principalmente dovuta all’applicazione del principio contabile IFRS16 e, in misura minore, alle operazioni di M&A effettuate di recente, che contribuiranno alla crescita dei risultati anche nel quarto trimestre. In miglioramento la leva finanziaria, con un rapporto PFN/MOL a 2,57x rispetto al 2,62x al 30 settembre 2018.

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